Produzione Tessere | OmnitekStore · ISO 9001:2015 · esperti in stampa personalizzata di badge

Parla con noi+39 055 646826 Scrivici suWhatsApp (si apre in una nuova finestra)

Biglietti da visita in PVC: quale scegliere

Il biglietto da visita in PVC è un biglietto in plastica stampato in offset a colori fronte e retro, in formato 86 × 54 mm con angoli arrotondati, su un supporto sottile da 0,36 mm: trasparente lucido o satinato, oppure bianco. Non si sgualcisce, non si strappa e non teme l'acqua, quindi resta leggibile dopo anni in un portafogli. Questa guida mostra i tipi uno per uno, con le foto, le finiture e i casi in cui conviene ciascuno, così arrivi al preventivo sapendo già cosa chiedere.

Tre biglietti da visita in PVC uno accanto all'altro: nero con le lettere UV in vernice lucida a rilievo, arancione a fondo pieno e trasparente con la scritta Card trasparente

Perché il PVC e non il cartoncino

Un biglietto da visita in cartoncino si sgualcisce, assorbe l'umidità e si consuma ai bordi. Il PVC non assorbe acqua e non si sfibra: il biglietto non si macchia, non si gonfia e non si strappa, e la stampa resta leggibile dopo anni nel portafogli. Gli angoli sono arrotondati, come su una carta di credito. Lo spessore è di 0,36 mm e il peso di circa 3 grammi: flessibile come un biglietto tradizionale, non rigido come una tessera.

Due cose che il PVC sottile non fa: non ha la consistenza di una carta di credito e non entra nei porta badge né nei lettori, pensati per le tessere da 0,76 mm. Chi vuole quella consistenza sceglie la versione a spessore pieno, descritta più sotto.

I tipi di biglietto da visita in PVC

La scelta è fra tre supporti sottili a catalogo — trasparente lucido, trasparente satinato e bianco — e due lavorazioni su richiesta a spessore pieno: il PVC colorato in pasta con stampa termica e la stampa offset su card da 0,76 mm. A parte sta il cartoncino plastificato, che non è PVC ma condivide formato e lavorazioni ed è pensato per le grandi tirature. La tabella riassume; sotto trovi ogni tipo con la sua foto.

Tipi di biglietto da visita in PVC a confronto
TipoSupporto e spessoreStampa e finitureQuantità e prezzo
Trasparente lucidoPVC trasparente, 0,36 mm, circa 3 gOffset a colori fronte/retro; il bianco non si stampa (bianco coprente su preventivo)Da 500 pezzi, prezzo su preventivo
Trasparente satinatoPVC trasparente satinato, 0,36 mm, circa 3 gCome il lucido, con superficie che non rifletteDa 500 pezzi, prezzo su preventivo
Bianco (PVC 0,36)PVC bianco sottile, 0,36 mm, circa 3 gOffset a colori fronte/retro; finiture oro, argento, glitter e opacoDa 500 pezzi, da € 0,40 a pezzo IVA esclusa
Colorato in pasta, a spessore pienoPVC colorato in pasta, nero (altri colori con il tecnico commerciale), 0,76 mmStampa termica oro, argento o biancoSu richiesta, fuori listino
A spessore pieno in offsetPVC, 0,76 mm come una carta di creditoOffset a colori, anche completata da termografia o stampa digitaleSu richiesta, fuori listino
Cartoncino plastificatoCartoncino plastificato, 0,38 mm, circa 3 gOffset a colori; banda magnetica, oro e argento a caldo, barcode, numerazioneDa 5.000 pezzi, prezzo su preventivo

Trasparente lucido

Biglietto da visita in PVC trasparente lucido in piedi, con monogramma e righe di testo in bianco, accanto a tre biglietti colorati
Trasparente lucido con grafica in bianco coprente, immagine illustrativa

Il PVC trasparente da 0,36 mm lascia passare la luce: logo e testi sembrano sospesi, con l'effetto vetro che il cartoncino non può dare. La superficie lucida è brillante e scenografica, e rende al meglio con grafiche essenziali: il logo, pochi testi, ampie zone lasciate libere.

In quadricromia il bianco non esiste come inchiostro: le parti bianche del file restano trasparenti. Se un testo deve restare leggibile su qualsiasi sfondo serve un fondino colorato, oppure il bianco coprente, che è una tinta in più e si quota su preventivo. Le fotografie perdono resa, perché il fondo lascia passare la luce. Scheda: biglietti da visita in PVC trasparente.

Trasparente satinato

Biglietto da visita in PVC trasparente satinato con una matita appoggiata dietro, che si vede attenuata attraverso il biglietto
Trasparente satinato (rendering): quello che sta dietro si vede, ma attenuato

Stesso supporto e stesso spessore del lucido, con una superficie che non riflette. Il satinato è più discreto: riduce i riflessi e migliora la leggibilità dei testi piccoli. Sul bianco e sulle fotografie valgono le stesse regole del lucido. Scheda: biglietti da visita in PVC trasparente, finitura lucida o satinata.

Bianco

Due biglietti da visita in PVC bianco stampati a colori: uno con un motivo geometrico blu sul fronte, uno con logo e recapiti sul retro
PVC bianco stampato in offset fronte e retro, immagine illustrativa

Il PVC bianco si comporta come un supporto tradizionale: accetta fotografie, fondi pieni e retini, e il biglietto resta leggibile su qualsiasi sfondo senza bisogno di fondini. Un fondo scuro a tutta superficie, per esempio, è semplicemente stampato sul bianco. È anche la base per le finiture: oro, argento e glitter, sul solo logo o su tutta la superficie, e la finitura opaca. Spessore 0,36 mm, circa 3 grammi. È a catalogo come biglietti da visita in PVC 0,36, con il prezzo unitario che scende in modo netto dai 1.000 pezzi in su.

Colorato in pasta a spessore pieno, con stampa termica

Due biglietti da visita in PVC nero a spessore pieno, uno con monogramma oro e uno con monogramma argento
PVC nero colorato in pasta con stampa termica oro e argento, immagine illustrativa
Tre biglietti da visita in PVC blu colorato in pasta, il primo con monogramma e righe di testo in bianco
Colorato in pasta con stampa termica bianca, immagine illustrativa: il blu è un esempio, i colori si concordano nel preventivo

Si realizza su richiesta, fuori listino: 0,76 mm, il formato e la consistenza rigida di una carta di credito. Il colore è nel materiale, non stampato sopra: il PVC è colorato in pasta, nero, e la personalizzazione avviene a stampa termica in oro, argento o bianco; altri colori di PVC e altre finiture si valutano con il tecnico commerciale. È la soluzione di maggiore effetto, ed è anche quella che va concordata prima di ordinarla, perché su un fondo colorato pieno non tutti gli abbinamenti rendono allo stesso modo.

Le combinazioni che rendono bene sono nero e oro, nero e argento e nero e bianco: fondo scuro, stampa chiara o metallizzata. I colori intermedi possono virare, perché la stampa termica deposita il pigmento sul colore sottostante invece di coprirlo: un rosso su fondo nero tende al marrone ed è da evitare, mentre un argento su fondo rosso resta argento. Ogni altro abbinamento si valuta con il tecnico commerciale prima dell'ordine: descrivi l'effetto che hai in mente nella richiesta di preventivo.

A spessore pieno in offset

La seconda strada per un biglietto rigido da 0,76 mm è la stampa offset a colori, da sola oppure completata da una personalizzazione in termografia o in digitale, per esempio per il nome diverso su ogni pezzo. Anche questa si quota caso per caso, in base a supporto, spessore e tecnica, e accetta le finiture delle tessere in PVC descritte più sotto.

Cartoncino plastificato

Tre biglietti da visita in cartoncino plastificato con una fotografia a tutto campo su fondo rosso e il nome in caratteri chiari
Cartoncino plastificato con fotografia a tutto campo

Non è PVC: è cartoncino stampato in offset e plastificato, nello stesso formato carta di credito con angoli smussati, 0,38 mm e circa 3 grammi. Sulle grandi quantità costa meno del PVC e si presta alle stesse lavorazioni di una tessera: codice a barre, numerazione progressiva e dati anagrafici, banda magnetica Hi.Co. o Lo.Co., oro e argento a caldo, finitura lucida o opaca. In cambio resiste meno all'acqua e all'usura di una card plastica. Parte da 5.000 pezzi e viene quotato su richiesta. Scheda: biglietti da visita in cartoncino.

Le finiture che si vedono e si toccano

Campione di tessera nera tenuto in mano con le finiture a confronto: riquadri glitter, oro, argento e UV, il nome in vernice lucida a rilievo sul fondo opaco e una fascia opaca
Un campione con le finiture a confronto: glitter, oro, argento, vernice UV e opaco
Biglietto da visita bianco opaco con monogramma e linee in vernice UV lucida a rilievo che riflettono la luce, davanti ad altri biglietti blu e neri
Vernice UV lucida a rilievo su bianco opaco, immagine illustrativa

Sul biglietto in PVC bianco da 0,36 mm sono a catalogo quattro finiture: oro, argento, glitter e opaco. Oro e argento sono le finiture metalliche, il glitter è una tinta speciale brillante, l'opaco toglie i riflessi a tutta la superficie. Oro, argento e glitter possono interessare il solo logo o l'intera superficie; la tecnica più adatta al singolo lavoro viene indicata nel preventivo.

La vernice UV lucida a rilievo (spot UV) si applica solo sulle aree scelte — il logo, il nome — e crea un contrasto fra lucido e opaco che si vede e si sente sotto il dito. Rende al meglio sui fondi opachi, dove il contrasto è massimo: su un bianco opaco o su un nero opaco il motivo verniciato si distingue per la sola lucentezza, tono su tono. Sulle card da 0,76 mm è a catalogo con le tessere PVC con spot UV, da 500 pezzi; sui biglietti sottili si valuta nel preventivo.

Ologrammi, pannello firma personalizzato e le altre lavorazioni fuori listino si quotano su preventivo: sono descritte nelle tecniche di stampa per tessere in PVC. Ogni finitura richiede nel file un livello separato, in tinta piatta al 100% e in sovrastampa: come prepararlo è spiegato in come preparare i file di stampa.

Come si progetta un biglietto da visita in PVC

  • Formato. 86 × 54 mm con angoli arrotondati, lo stesso di una carta di credito: il template PDF e quello PSD per Photoshop hanno già linea di taglio, abbondanza e margine di testo.
  • Abbondanza e margini. Fondi e immagini proseguono per 3 mm oltre la linea di taglio; testi, logo e recapiti restano almeno 3 mm all'interno, meglio 5.
  • File. PDF vettoriale, oppure immagini ad almeno 300 DPI; colori in CMYK, perché la stampa è offset; caratteri convertiti in tracciati. Un file per il fronte e uno per il retro, più un file per ogni finitura.
  • Sul trasparente. Il bianco non si stampa e il fondo cambia con quello che c'è dietro: usa caratteri pieni e corpi non troppo piccoli e, se un testo deve restare leggibile ovunque, prevedi un fondino o il bianco coprente. Il satinato aiuta la leggibilità dei testi piccoli.
  • Bozza. Prima della stampa ricevi una bozza fronte e retro da approvare; se il file non rispetta questi requisiti lo adattiamo noi, con l'eventuale costo comunicato e concordato prima di procedere.

Le regole complete, con le quote e gli errori più frequenti, sono in come preparare i file di stampa; se la grafica va costruita da zero se ne occupa il servizio grafico.

Quale biglietto per chi

Tre biglietti da visita in PVC di un bar, con fondo nero, nome in rosso e decori argentati
Biglietti da visita in PVC sottile con fondo scuro e decori argentati
  • Studio professionale (consulenza, studi legali e tecnici, medici). Servono sobrietà e leggibilità: bianco con finitura opaca e logo in oro o argento, oppure trasparente satinato con pochi testi. Se il biglietto deve avere la consistenza di una carta di credito, il nero colorato in pasta con stampa oro o argento.
  • Negozi e attività al dettaglio. Il bianco stampato a colori: fotografie del prodotto, fondi pieni e la tinta del marchio. Se il biglietto deve funzionare anche da tessera cliente, con codice a barre o banda magnetica, la strada è la fidelity card in PVC da 0,76 mm; sulle grandi tirature il cartoncino plastificato accetta le stesse lavorazioni.
  • Hotel, ristoranti e bar. Il biglietto passa di mano, sta sul bancone e finisce nel portafogli degli ospiti: il PVC non si macchia e non si gonfia con l'umidità. Fondo scuro con decori chiari o metallici, come nella foto, oppure trasparente lucido per un effetto più leggero.
  • Eventi e fiere. Contano quantità e tempi: il PVC bianco da 0,36 mm ha il prezzo che scende dai 1.000 pezzi, il cartoncino plastificato parte da 5.000. Per la stampa offset i tempi indicati sono di 10-20 giorni lavorativi dall'approvazione di tutto il materiale grafico: l'evento va programmato di conseguenza.

Hai già in mente supporto, quantità e finiture? Configura la tua tessera. Per una prima indicazione o per un abbinamento da valutare, richiedi un preventivo.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra biglietti da visita plastificati e biglietti in PVC?

«Plastificato» indica di solito un cartoncino stampato e rivestito da una pellicola: a catalogo è il biglietto in cartoncino plastificato, da 5.000 pezzi, che accetta le stesse lavorazioni delle tessere ma resiste meno all'acqua e all'usura. Il biglietto in PVC è plastica in tutto lo spessore, 0,36 mm: non si sfibra, non si gonfia e non si strappa, e parte da 500 pezzi. Se cerchi un biglietto plastificato per la resistenza, il PVC è la risposta; se cerchi il costo più basso su una grande tiratura, il cartoncino plastificato.

I biglietti da visita trasparenti sono in plexiglass?

No: il materiale è PVC trasparente da 0,36 mm e circa 3 grammi, sottile e pieghevole, non plexiglass. Le finiture sono due, lucida o satinata, e la stampa è in offset a colori fronte e retro da 500 pezzi: le stesse condizioni del biglietto bianco.

Quando scegliere il trasparente e quando il bianco?

Trasparente quando la grafica è fatta di logo e pochi testi e conta l'effetto in controluce; bianco quando servono fotografie, fondi pieni o retini, oppure quando il biglietto deve costare il meno possibile: il PVC 0,36 è l'unico a listino, il trasparente viene quotato a parte.

I biglietti in PVC sottile entrano nei porta badge e nei lettori?

No. Con 0,36 mm hanno meno della metà dello spessore di una tessera (0,76 mm), e lettori e porta badge sono costruiti su quella misura. Se il biglietto deve fare anche da badge, servono il pieno da 0,76 mm su richiesta oppure una tessera in PVC vera e propria.

Quanti biglietti da visita in PVC si possono ordinare al minimo?

Il taglio minimo è di 500 pezzi per tutti i biglietti in PVC sottile, trasparenti o bianchi: la stampa è offset e richiede un avviamento, quindi sotto quella soglia non si scende. Il cartoncino plastificato ha senso solo dalle grandi tirature e parte da 5.000. Per un biglietto a spessore pieno da 0,76 mm la quantità si concorda nel preventivo, insieme al colore del PVC e alla finitura.

Quanto costano i biglietti da visita in PVC?

Il prezzo cambia con il supporto, la finitura e la tiratura: per questo a listino c'è solo il PVC 0,36, con la tabella per quantità nella scheda e un prezzo unitario che cala con decisione dai 1.000 pezzi. Trasparente e cartoncino plastificato vengono quotati nel preventivo; i biglietti a spessore pieno sono fuori listino e si valutano caso per caso. Nel preventivo trovi anche il costo delle finiture (oro, argento, glitter, opaco) e delle lavorazioni su richiesta. Tutti i prezzi sono unitari e IVA esclusa.

Resistono davvero all'acqua?

Sì: il PVC è plastica in tutto lo spessore, non assorbe e non si deforma, quindi il biglietto si pulisce e resta com'era. Il cartoncino plastificato è carta rivestita e all'acqua e all'usura resiste meno: insieme al minimo di 5.000 pezzi, è la differenza principale fra i due.

Posso avere il logo in oro o in argento solo su un elemento?

Sì, e vale anche per il glitter: la finitura può coprire il solo logo oppure tutta la superficie. Nel file va su un livello a parte, con un nome che dica di quale finitura si tratta (per esempio «Oro»), e la tecnica con cui viene applicata la indichiamo nel preventivo, perché dipende dal lavoro.

Richiedi un preventivo

Indica tipologia, quantità e finiture: ti rispondiamo con un'offerta scritta, senza registrazione e senza impegno.

Sei una tipografia, un'agenzia o un service? Guarda il programma rivenditori.

Richiedi un preventivo

oppure chiama lo +39 055 646826

Sai già cosa ti serve? Configura la tua tessera